venerdì 23 gennaio 2009

What do you think about me?

...cosa pensi di me??
Non vi è mai capitato di chiedervi cosa la gente pensa davvero di voi? La mia collega/dirimpettaia - sono sicura - risponderebbe... beata ignoranza!...
Io, benchè sia sempre stata certa di voler a tutti i costi la sincerità, ora mi ritrovo a pensare se invece non sia meglio
a volte non sapere...
Ma poi, cosa conta chi sono io veramente?? Se poi per ogni persona che incontro, che mi passa a fianco, c'è un pensiero diverso su di me? Colleghi, amici, conoscenti... gente comune con cui parlo o s'incrocia uno sguardo... e a volte mi chiedo... cosa vede questa persona in me?? Mi guarda pensando ch'io sia solo una giovane ragazza da osservare e basta... oppure una donna determinata, aggressiva e acida... oppure una sciocca da prendere in giro... oppure una ragazza mediocre nè bella nè brutta... oppure una donna intelligente da cui stare alla larga... oppure un'illusa sognatrice romantica di cui prendersi gioco... cosa??
Quanti fingono sorridendo? Quanti hanno voglia di capire chi siamo veramente dentro di noi?
Quanto vorrei sapere...

Ma la domanda resta aperta... Se avete voglia rispondetemi... lasciate un commento o mandatemi un'email... sinceri...
What about me???

domenica 18 gennaio 2009

Just a little prayer...


...take my hand and walk with me...


my angel...
(in my soul... in my heart...)

don't leave me alone

I believe in you

I need you
I miss you...
come with the wind
hold me into your arms
tell me which is my way

my angel...
...yes, I know that you exist and you're always behind my shoulders...

venerdì 16 gennaio 2009

Il giorno dei giorni

Non c'era ancora... e non poteva mancare ancora per molto il Liga sul mio blog...
Ero indecisa, molto indecisa su quale canzone pubblicare... stasera il mio umore avrebbe deciso per Il mio pensiero... Troppi pensieri, troppi "perchè" che mi frullano nel cuore, una sensazione di impotenza e di attesa... rispetto per un silenzio che pesa come un macigno... mille frasi in testa che non riesco ad interpretare... molta voglia - a volte - di gettare la spugna e lasciar perdere...
E poi ancora il cuore che mi sussurra non mollare, è troppo importante, credici ancora...
E allora ecco Il giorno dei giorni... aspettando la mattina in cui mi sveglierò e, con un sorriso, gli occhi stropicciati ed il cuore sereno, mi preparerò ad affrontare una nuova giornata...

A tutte le donne forti, tenaci, decise, indipendenti ed allo stesso tempo fragili, sensibili, dolci e delicate... che camminano, credono, vivono, corrono, amano... e attendono un sogno aspettando con fiducia e fatica...
Femmina come la terra
Femmina come la guerra
Femmina come la pace
Femmina come la croce
Femmina come la voce
Femmina come sai
Femmina come puoi
Femmina come la sorte
Femmina come la morte
Femmina come la vita
Femmina come l’entrata
Femmina come l’uscita
Femmina come le carte
Femmina come sai
Femmina come puoi


mercoledì 14 gennaio 2009

One love One blood One life

"Sei grande lo sai?"
Con questa frase arrivata per sms vorrei ricordare questa giornata...
Un bel po' di lavoro, tensione alle stelle, scadenze, clienti... Poi la corsa a Torino, autostrada, km di asfalto che potrei riconoscere ad occhi chiusi, spese, attese e ancora tensione... come sempre chiedendomi... chissà quale problema dovrò affrontare adesso? Tanto ormai ci sono abituata alle brutte notizie...
E invece... per una volta... qualcosa si sistema... senza troppi problemi... forse...
Le cose non vanno esattamente come vorrei... c'è ancora tanta, troppa strada in salita da fare da sola, lotte e speranze e fatiche ogni giorno... una città che mi sta stretta, una casa che deve ancora diventare mia, un lavoro su cui scommettere... e sempre e solo me stessa e le mie forze su cui contare...
Ma c'è... quella piccola voce in fondo al cuore, quella minuscola speranza che cerca ancora di farmi credere nella vita.
E io ci credo.
Credo in ciò che provo, che sento, credo in un tempo migliore, credo di poter dare amore, credo di meritarlo... credo nel mio sentimento sereno, nella meravigliosa sensazione di un battito...
Credo che non ci sia sempre un perchè... e che a volte sia bello anche fidarsi... e lasciarsi andare...
Credo che sia fantastico riuscire a stupire qualcuno rimanendo assolutamente me stessa, senza maschere, con un sorriso, con uno sguardo, con un sms... semplicemente con ciò che sono io...

One love
One blood
One life
You got to do what you should

Buonanotte, per una calda notte, a chi mi vuole bene...

domenica 11 gennaio 2009

Domenica...

...sveglia ore 6:00, -12 gradi... corsa ad Alessandria e poi fino a Biella in compagnia di altre 3 pazze come me...
Consiglio Regionale Scout...
E già sento un coro di voci nelle orecchie che urla ridacchiando "ma chi te lo fa fare, di domenica???"... Eh già, domanda lecita... Come quando altri mille capi come me passano i week-end con i lupetti o con i ragazzi del reparto, al freddo, magari sulla neve con i pantaloncini corti...
Vero, ma CHI me lo fa fare di alzarmi la domenica prima ancora che nei giorni lavorativi? Di distruggermi col freddo, con ore di macchina e giornate intense, piene di discorsi seri e decisioni importanti??
La risposta è che... non lo so... è una specie di mistero... anche per me!
Noi scout lo chiamiamo SERVIZIO...
Che parolona... Entri in questo mondo che sei una bambina (9 anni, per la precisione), poi cresci e scopri di non poterne fare a meno... Forse ti chiameranno sciocca, stupida, i coetanei ti prenderanno in giro, eppure non è uno sport, non è un hobby, non è un passatempo... è... semplicemente il TUO mondo... i ragazzi, il servizio educativo, la vita all'aria aperta, la fede profonda in un Gesù che è sempre più vicino a te, i campi, le notti passate in tenda, i fuochi di bivacco sotto le stelle, le canzoni a suon di chitarra, le mani strette a recitare insieme un Padre Nostro e poi l'impegno, i TUOI ragazzi che diventano quasi come i tuoi figli... Quanti ne ho visti passare? ...ho perso il conto... Quanti hanno riposto in me fiducia, quanti mi hanno vista come il loro capo, il loro esempio, la loro sorella maggiore? Quanti bimbi mi hanno preso la mano per camminare insieme? A quanti ho dato il bacio della buonanotte, asciugato una lacrima, curato una ferita, spronato ad essere migliori?? Tanti... Tanti bambini e ragazzi che il Signore ha voluto affidarmi anche solo per un anno della loro vita... Chissà se me lo merito...
Chissà se adesso, che sono un quadro... un consigliere generale (a volte mi spavento anche a sentirmelo dire...), ora che, come mi dicono, ho "fatto carriera"... chissà se serve a qualcosa? Chissà se anche solo una minuscola percentuale di quello che ho dentro io riuscirà mai ad arrivare agli altri??
E poi, distrutta, penso alla giornata passata, ai discorsi importanti, al pranzo condiviso, ai sorrisi stanchi su tutti i nostri visi, a chi ha lasciato a casa compagno e figli per essere lì, alla Santa Messa tutti in cerchio in una vecchia cappella gelida, alle mani che ho stretto forte... al mio prete preferito che parla del battesimo di Gesù, a questo figlio di Dio che per trent'anni ha imparato a fare l'uomo, che parla ai nostri cuori, che ci entra dentro... E poi tutto finisce con una frase, la più bella, la più vera...
"...guardate lontano, e anche quando credete di star guardando lontano, guardate ancora più lontano!"
(Robert Baden-Powell)
... e allora gli occhi stanchi fanno fatica a rimanere aperti davanti al computer, penso a quando domattina mi dovrò alzare per andare in ufficio... eppure, come per magia, il mio cuore è calmo e sereno... ed un sorriso mi nasce spontaneo...

giovedì 8 gennaio 2009

I mitici anni '80

Felice di essere nata nel 1977... ecco gli anni che ho vissuto da bambina ed adolescente... I giochi, le musiche, i nostri miti.
A guardare questo video viene spontaneo un sorriso, e magari anche una lacrima in contemporanea, forse ci si sente un po' vecchi... Eppure... com'è stato bello vivere quell'epoca!!!
Avevamo di meno, noi ragazzi... ci si doveva divertire con poco e avere tanta pazienza in più... avevamo le cassette e non ci cd, le macchine da scrivere e non i pc... eppure sapevamo stare insieme e giocare con niente, sopravvivere senza un cellulare o scattare poche foto su un rullino da 24. Ve li ricordate i gettoni del telefono? E i mangianastri?? E le auto senz'aria condizionata? E la televisione in bianco e nero?? Beh, io sì... e ne sono felice!!
Buona visione... e buoni ricordi, a chi come me ha vissuto tutto questo...

mercoledì 7 gennaio 2009

Blueyes...

...blue like the sea
blue like the sky with a rainbow
blue like a wave on my body
blue like my colour
blue like fresh water
blue like my name
blue like a dream in my life
blue like... his clear eyes...

Let it snow



Ti svegli e già senti i suoni ovattati, uno strano silenzio, assenza di traffico, di rumore... solo bianco, un manto leggero e candido che ricopre tutte le cose lasciandone intravedere solo la sagoma... Puoi solo immaginare, o ricordare, cosa ci possa essere lì sotto... Un gioco di fantasia, una specie di enorme bucato pieno di panni bianchi stesi su tutta la città.
Un fruscio che mette pace, un cielo che lascia impotenti... noi, poveri uomini e donne sempre di corsa, costretti per un giorno a fermarci...
E allora calma il cuore e ascolta cosa ti sussurra il silenzio. Ci troverai dentro la tua vera essenza, quello che troppo spesso dimentichi di essere...

(foto notturna di mio fratello Andrea, foto diurna mia, scattata dalla finestra della mia camera)

giovedì 1 gennaio 2009

Baby we were born to run

...sono pronta a correre... ancora...
carry on...