domenica 26 luglio 2009

Attimi

Attimi di magia, ad ascoltare il silenzio, ad ascoltare il proprio cuore.
Attimi di puro stupore, di gioia inaspettata, secondi che diventano ore.
Attimi in cui sei certa che dormire sarebbe tempo sprecato, perchè è tempo che non va sprecato chiudendo gli occhi, ma vissuto respirandone minuto dopo minuto.
Attimi in cui un momento di normalità e di vita quotidiana ti sembra quasi un regalo dal cielo, una sorpresa da tenere incartata in un angolo del cuore per riaprirla nella mente tutte le volte che servirà.
Attimi in cui non esiste nient'altro, anche se sai che quel momento finirà...
E poi gli attimi che sfuggono e a cui vorresti aggrapparti per non lasciarli andare via.
Quegli stessi attimi che subito diventano un ricordo e già sembrano lontani quando il presente li interrompe e li caccia via.
Attimi in cui non attendi altro che sentire un respiro lieve ed accorgerti così di sognare questi attimi.

venerdì 24 luglio 2009

Ho voglia di...

...di una carezza dolce,
di aprire gli occhi e vedere davanti a me solo mare,
un abbraccio forte lungo una vita,
di una mano intrecciata stretta nella mia,
del sole caldo che mi accarezza la pelle,
un paio di occhi profondi che si addolciscono nei miei,
di una corsa sulla spiaggia,
una telefonata da un amico lontano che non sento da un po',
di un cielo limpido sopra di me,
di un orizzonte sereno laggiù in fondo al mondo,
un bacio sulle labbra da chiudere gli occhi,
un sorriso da far esplodere all'improvviso in mezzo agli amici,
del suono di una chitarra per poter cantare,
di musica bella per poter ballare,
un prato fiorito dove potermi riposare
...e un cuore sereno... per poter finalmente amare....

mercoledì 22 luglio 2009

un difetto della donna...

Quando Dio creò la donna era già al suo sesto giorno di lavoro facendo pure gli straordinari.
Apparve un angelo e gli chiese:”Come mai ci metti tanto con questa?”
E il Signore rispose: “Hai visto il mio Progetto per lei?”
Deve essere completamente lavabile, però non deve essere di plastica, avere più di 200 parti muovibili ed essere capace di funzionare con una dieta di qualsiasi cosa avanzi, avere un grembo che possa accogliere quattro bimbi contemporaneamente, avere un bacio che possa curare da un ginocchio sbucciato ad un cuore spezzato e lo farà tutto con solamente due mani.”
L’angelo si meravigliò dei requisiti.
“Solamente due mani….Impossibile!
E questo è solamente il modello base?
E’ troppo lavoro per un giorno….Aspetta fino a domani per terminarla.”
“No lo farò!” protestò il signore. “Sono tanto vicino a terminare questa creazione che ci sto mettendo tutto il mio cuore…
Ella si cura da sola quando è ammalata e può lavorare 18 ore al giorno.”
L’angelo si avvicinò di più e toccò la donna.
“Però l’hai fatta così delicata, Signore”
“E’ delicata, ribatté Dio, però l’ho fatta anche robusta. Non Hai idea di quello che è capace di sopportare o ottenere”
“Sarà capace di pensare?” chiese l’angelo.
Dio rispose:
“Non solo sarà capace di pensare ma pure di ragionare e di trattare”
L’angelo allora notò qualcosa e allungando la mano toccò la guancia della donna…
“Signore, pare che questo modello abbia una perdita…”

“Ti avevo detto che stavo cercando di mettere in lei moltissime cose…
non c’è nessuna perdita… è una lacrima” lo corresse il Signore.
A che cosa serve una lacrima?” chiese l’angelo.
E Dio disse:
“Le lacrime sono il suo modo di esprimere la sua gioia, la sua pena, il suo disinganno, il suo amore, la sua solitudine, la sua sofferenza, e il suo orgoglio.”
Ciò impressionò molto l’angelo “Sei un genio, Signore, hai pensato a tutto. La donna è veramente meravigliosa”
Lo è!
Le donne hanno delle energie che meravigliano gli uomini.
Affrontano difficoltà, reggono gravi pesi, però hanno felicità, amore e gioia.
Sorridono quando vorrebbero gridare, cantano quando vorrebbero piangere, piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose.
Lottano per ciò in cui credono.
Si ribellano all’ingiustizia.
Non accettano un “no” per risposta quando credono che ci sia una soluzione migliore.
Si privano per mantenere in piedi la famiglia.
Vanno dal medico con un’amica timorosa.
Amano incondizionatamente.
Piangono quando i loro figli hanno successo e si rallegrano per le fortune dei loro amici.
Sono felici quando sentono parlare di un battesimo o un matrimonio.
Il loro cuore si spezza quando muore un’amica.
Soffrono per la perdita di una persona cara.
Senza dubbio sono forti quando pensano di non avere più energie.
Sanno che un bacio e un abbraccio possono aiutare a curare un cuore spezzato.

Non ci sono dubbi però… nella donna c’è un difetto:
Ed è che si dimentica quanto vale.

lunedì 20 luglio 2009

La Teoria del barattolo di maionese e dei due bicchieri di vino

Un professore, prima di iniziare la sua lezione di filosofia, pose alcuni oggetti davanti a sé, sulla cattedra. Senza dire nulla, quando la lezione iniziò, prese un grosso barattolo di maionese vuoto e lo riempì con delle palline da golf. Domandò quindi ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.

Allora, il professore rovesciò dentro il barattolo una scatola di sassolini, scuotendolo leggermente. I sassolini occuparono gli spazi fra le palline da golf. Domandò quindi, di nuovo, ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.

Il professore, rovesciò dentro il barattolo una scatola di sabbia. Naturalmente, la sabbia occupò tutti gli spazi liberi. Egli domandò ancura una volta agli studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero con un si unanime.

Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due bicchieri di vino rosso e li rovesciò interamente dentro il barattolo, riempiendo tutto lo spazio fra i granelli di sabbia. Gli studenti risero!

“Ora”, disse il professore quando la risata finì, “vorrei che voi cosideraste questo barattolo la vostra vita. Le palline da golf sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le cose che preferite; cose che se rimanessero dopo che tutto il resto fosse perduto riempirebbero comunque la vostra esistenza.

“I sassolini sono le altre cose che contano, come il vostro lavoro, la vostra casa, l’automobile. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.”

“Se metteste nel barattolo per prima la sabbia”, continuò, “non resterebbe spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso accade per la vita. Se usate tutto il vostro tempo e la vostra energia per le piccole cose, non vi potrete mai dedicare alle cose che per voi sono veramente importanti.

“Curatevi delle cose che sono fondamentali per la vostra felicità. Giocate con i vostri figli, tenete sotto controllo la vostra salute. Portate il vostro partner a cena fuori. Giocate altre 18 buche! Fatevi un altro giro sugli sci! C’è sempre tempo per sistemare la casa e per buttare l’immondizia. Dedicatevi prima di tutto alle palline da golf, le cose che contano sul serio. Definite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia”.

Una studentessa alzò la mano e chiese che cosa rappresentasse il vino. Il professore sorrise. “Sono contento che tu l’abbia chiesto. Serve solo a dimostrare che per quanto possa sembrae piena la tua vita: c’è sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico”.

Postilla: ...io sono astemia, e al posto dei bicchieri di vino prendo una coca o un succo di frutta... ma il finale non cambia...

lunedì 6 luglio 2009

La meta iniziale di un viaggio non rappresenta il traguardo, ma lo stimolo per partire

Questa mattinata, nonchè la giornata, nonchè la settimana... sono iniziate di corsa...
Puff, pant, che fatica... Cartongesso, piastrelle, infissi, cavi... la mia casa va avanti e con lei, di pari passo, la mia vita. Manca ancora un po' per finire, la luce che vedo al fondo è ancora lontana... ma ora c'è, quasi nitida... Quella luce che rappresenta per me in contemporanea sia una mèta che l'inizio di un nuovo, faticoso viaggio: la mia nuova vita. Da sola.
Oggi, a 31 anni, mi guardo allo specchio e mi ritrovo donna: un nuova classe, un nuovo stile, un sorriso pacato e occhi che, a saperli osservare, possono raccontare un misto di lotte, sofferenze, gioie, conquiste e dolore.
Non so dove sto andando e non ho compagni con me... ma in questi giorni vivo penso e respiro esattamente come prima di partire per un lungo viaggio. La tensione e la speranza nella valigia, la mente che già vaga per i nuovi orizzonti, i nuovi posti da conoscere, le persone da incontrare...
La meta iniziale di un viaggio non rappresenta il traguardo, ma lo stimolo per partire.
E il mio viaggio sta per iniziare: quante cose da buttare, quante da tenere. Quante persone che occupano il mio cuore e quante invece lasciate dietro a me o fuggite mio malgrado. Quanti occhi dentro cui ancora potrò specchiarmi, quante mani da stringere, quanti sorrisi da far esplodere, quante lacrime da versare, quanta musica da ascoltare...
Il mio disegno non lo conosco, ma Lui sì. Sono nelle mani del Signore... per provare finalmente a vivere una vita degna di Lui e del grande immenso dono che essa rappresenta.
Sto per partire ed il biglietto è di sola andata: scusate, ma non credo proprio di voler tornare più...

giovedì 2 luglio 2009

Non mi lamento

Un'altra perla rara di Massimo Gramellini, che ricordavo ancora dall'anno scorso e che ho ricercato per condividerla con voi.
E' passato un anno, ma questo articolo ancora urla la verità di ciascuno di noi... ma fa anche sorridere... così... per sdrammatizzare un po' una delle tante mattinate già iniziate storte...
Buongiorno, a tutti voi... ancora!

Dotti ricercatori inglesi hanno dimostrato che la massima dell’autocontrollo «Never complain and never explain» («Mai lamentarsi e mai spiegare») fa effettivamente bene alla salute. È la prima volta che si registra una sintonia totale fra la Scienza e le frasi che avvolgono i cioccolatini. La parola è energia creatrice («in principio fu il Verbo») e ogni volta che la utilizziamo per giustificarci o per compiangerci non facciamo che alimentare l’oggetto del nostro malumore, perpetuandolo. Madre Teresa di Calcutta, che aveva mangiato la foglia, ripeteva sempre: «Non parteciperò a nessuna marcia contro la guerra, ma se ne organizzerete una a favore della pace, invitatemi». Certo, è dura inghiottire la vita in silenzio dietro un sorriso.

I prezzi galoppano, mentre il tuo stipendio è ipnotizzato: silenzio, inghiotti e sorridi. Siamo a giugno e giri con l’impermeabile: silenzio, inghiotti e sorridi. Il pieno di benzina ti costa come la buonuscita di Mancini dall’Inter: silenzio, inghiotti e sorridi. Il tuo partner ti provoca le stesse emozioni di un palleggio a fondo campo fra tennisti di seconda categoria: silenzio, inghiotti e sorridi. Il capo ti vessa, il collega ti lessa, il cliente ti fa fessa: silenzio, inghiotti e sorridi. Ti è venuta un’ulcera a furia di inghiottire in silenzio e sorridere: silenzio, inghiotti e sorridi. Abbi fede: se non lo rinvigorisci con le tue parole, prima o poi il male appassirà. L’importante è che ogni sera, nell’intimità del tuo tinello, ti ricordi di lanciarti a testa bassa contro una parete gridando: banzaaaai.

(Massimo Gramellini, 03/06/2008)