martedì 27 ottobre 2009
giovedì 1 ottobre 2009
lunedì 28 settembre 2009
...e poi...
...ci sono dei momenti in cui lo stomaco è in subbuglio, la testa è piena e fai fatica a pensare... e fa male, tanto male... che non riesci ad essere lucido... ma soprattutto non sai se un evento (o, meglio, una decisione) sia quello che volevi. E non sai scegliere (perchè in realtà non PUOI scegliere) se sia stato qualcosa di negativo o di positivo...
Pensi e ripensi, eppure è troppo complicato...
...ancora una volta... ancora da capo...
Ancora lo stomaco che offusca gli occhi, ancora quel brivido e quella voglia di un abbraccio...
Forse era più di quello che pensavo...
...forse...
Pensi e ripensi, eppure è troppo complicato...
...ancora una volta... ancora da capo...
Ancora lo stomaco che offusca gli occhi, ancora quel brivido e quella voglia di un abbraccio...
Forse era più di quello che pensavo...
...forse...
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domenica 6 settembre 2009
Eccomi!
Torno a scrivere dopo oltre un mese... seduta sul divano di casa MIA...
Sì, ce l'ho fatta...
...o meglio, ci sono, ecco...
Sdraiata sul mio divano blu, guardo le pareti colorate intorno a me, il parquet per terra, la cucina nuova, le porte arrivate solo pochi giorni fa, le tele appese alle pareti solo oggi, le luci ancora appoggiate a terra da montare; sento questo profumo di nuovo, dei trattamenti al legno, delle candele alla vaniglia che bruciano lasciando il loro aroma... e sento i rumori della città, lievi e lontani, non fastidiosi, ma di vita... Al mattino la bimba del quarto piano, sotto di me, chiede attenzione con i propri vagiti, i signori di fianco parlottano tra di loro, i ragazzi in strada ascoltano musica da un'autoradio lasciata accesa...
Casa MIA...
...e non mi sembra vero...
Mai nulla di così grande mi sembra di essermi conquistata e di essermi guadagnata... Ogni centimetro, ogni passo, ogni scatola, ogni mattone, ogni colore... Qui è tutto a mia immagine e somiglianza a parla di me: parla di una vita vissuta e lascia strascichi di mobili che hanno visto un'altra casa e un'altra città, mi ricordano chi sono e chi sono stata e quello che non voglio più essere. Ma questa casa parla la mia lingua e accoglie come il mio sorriso: racconta chi sono e quello che vorrei raggiungere.
Una casa da amare sempre aperta agli amici, sempre pronta ad ospitare chi mi vuole bene e chi ha conquistato e vissuto insieme a me ogni secondo ed ogni istante di questo percorso... che un po' finisce e un po' inizia qui, insieme a voi...
Grazie a chi ha creduto in me, a chi sapeva che ce l'avrei fatta, a chi ha sopportato e vissuto le mie lamentele, il mio stress, i miei problemi. Grazie agli amici che hanno lavorato tra queste mura il più velocemente possibile per avvicinare questo sogno sempre di più alla realtà. Grazie a chi c'è stato, e non solo per fare il proprio mestiere, ma sempre e comunque ad ogni mia telefonata e ad ogni mia richiesta. Grazie a chi da lontano, costantemente, faceva il tifo per me, a chi mi fa i complimenti, a chi sa ascoltare e a volte anche discutere. Grazie per le mani, per i sorrisi, gli auguri, la forza. Grazie a chi, come me, ha saputo aspettare...
Una pizza ed una torta, in forno, ci saranno sempre per tutti, basta solo poco preavviso...
Si chiude un lungo capitolo e ricomincio a vivere... state insieme a me!
Sì, ce l'ho fatta...
...o meglio, ci sono, ecco...
Sdraiata sul mio divano blu, guardo le pareti colorate intorno a me, il parquet per terra, la cucina nuova, le porte arrivate solo pochi giorni fa, le tele appese alle pareti solo oggi, le luci ancora appoggiate a terra da montare; sento questo profumo di nuovo, dei trattamenti al legno, delle candele alla vaniglia che bruciano lasciando il loro aroma... e sento i rumori della città, lievi e lontani, non fastidiosi, ma di vita... Al mattino la bimba del quarto piano, sotto di me, chiede attenzione con i propri vagiti, i signori di fianco parlottano tra di loro, i ragazzi in strada ascoltano musica da un'autoradio lasciata accesa...
Casa MIA...
...e non mi sembra vero...
Mai nulla di così grande mi sembra di essermi conquistata e di essermi guadagnata... Ogni centimetro, ogni passo, ogni scatola, ogni mattone, ogni colore... Qui è tutto a mia immagine e somiglianza a parla di me: parla di una vita vissuta e lascia strascichi di mobili che hanno visto un'altra casa e un'altra città, mi ricordano chi sono e chi sono stata e quello che non voglio più essere. Ma questa casa parla la mia lingua e accoglie come il mio sorriso: racconta chi sono e quello che vorrei raggiungere.
Una casa da amare sempre aperta agli amici, sempre pronta ad ospitare chi mi vuole bene e chi ha conquistato e vissuto insieme a me ogni secondo ed ogni istante di questo percorso... che un po' finisce e un po' inizia qui, insieme a voi...
Grazie a chi ha creduto in me, a chi sapeva che ce l'avrei fatta, a chi ha sopportato e vissuto le mie lamentele, il mio stress, i miei problemi. Grazie agli amici che hanno lavorato tra queste mura il più velocemente possibile per avvicinare questo sogno sempre di più alla realtà. Grazie a chi c'è stato, e non solo per fare il proprio mestiere, ma sempre e comunque ad ogni mia telefonata e ad ogni mia richiesta. Grazie a chi da lontano, costantemente, faceva il tifo per me, a chi mi fa i complimenti, a chi sa ascoltare e a volte anche discutere. Grazie per le mani, per i sorrisi, gli auguri, la forza. Grazie a chi, come me, ha saputo aspettare...
Una pizza ed una torta, in forno, ci saranno sempre per tutti, basta solo poco preavviso...
Si chiude un lungo capitolo e ricomincio a vivere... state insieme a me!
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domenica 26 luglio 2009
Attimi
Attimi di magia, ad ascoltare il silenzio, ad ascoltare il proprio cuore.
Attimi di puro stupore, di gioia inaspettata, secondi che diventano ore.
Attimi in cui sei certa che dormire sarebbe tempo sprecato, perchè è tempo che non va sprecato chiudendo gli occhi, ma vissuto respirandone minuto dopo minuto.
Attimi in cui un momento di normalità e di vita quotidiana ti sembra quasi un regalo dal cielo, una sorpresa da tenere incartata in un angolo del cuore per riaprirla nella mente tutte le volte che servirà.
Attimi in cui non esiste nient'altro, anche se sai che quel momento finirà...
E poi gli attimi che sfuggono e a cui vorresti aggrapparti per non lasciarli andare via.
Quegli stessi attimi che subito diventano un ricordo e già sembrano lontani quando il presente li interrompe e li caccia via.
Attimi in cui non attendi altro che sentire un respiro lieve ed accorgerti così di sognare questi attimi.
Attimi di puro stupore, di gioia inaspettata, secondi che diventano ore.
Attimi in cui sei certa che dormire sarebbe tempo sprecato, perchè è tempo che non va sprecato chiudendo gli occhi, ma vissuto respirandone minuto dopo minuto.
Attimi in cui un momento di normalità e di vita quotidiana ti sembra quasi un regalo dal cielo, una sorpresa da tenere incartata in un angolo del cuore per riaprirla nella mente tutte le volte che servirà.
Attimi in cui non esiste nient'altro, anche se sai che quel momento finirà...
E poi gli attimi che sfuggono e a cui vorresti aggrapparti per non lasciarli andare via.
Quegli stessi attimi che subito diventano un ricordo e già sembrano lontani quando il presente li interrompe e li caccia via.
Attimi in cui non attendi altro che sentire un respiro lieve ed accorgerti così di sognare questi attimi.
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venerdì 24 luglio 2009
Ho voglia di...
...di una carezza dolce,
di aprire gli occhi e vedere davanti a me solo mare,
un abbraccio forte lungo una vita,
di una mano intrecciata stretta nella mia,
del sole caldo che mi accarezza la pelle,
un paio di occhi profondi che si addolciscono nei miei,
di una corsa sulla spiaggia,
una telefonata da un amico lontano che non sento da un po',
di un cielo limpido sopra di me,
di un orizzonte sereno laggiù in fondo al mondo,
un bacio sulle labbra da chiudere gli occhi,
un sorriso da far esplodere all'improvviso in mezzo agli amici,
del suono di una chitarra per poter cantare,
di musica bella per poter ballare,
un prato fiorito dove potermi riposare
...e un cuore sereno... per poter finalmente amare....
di aprire gli occhi e vedere davanti a me solo mare,
un abbraccio forte lungo una vita,
di una mano intrecciata stretta nella mia,
del sole caldo che mi accarezza la pelle,
un paio di occhi profondi che si addolciscono nei miei,
di una corsa sulla spiaggia,
una telefonata da un amico lontano che non sento da un po',
di un cielo limpido sopra di me,
di un orizzonte sereno laggiù in fondo al mondo,
un bacio sulle labbra da chiudere gli occhi,
un sorriso da far esplodere all'improvviso in mezzo agli amici,
del suono di una chitarra per poter cantare,
di musica bella per poter ballare,
un prato fiorito dove potermi riposare
...e un cuore sereno... per poter finalmente amare....
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mercoledì 22 luglio 2009
un difetto della donna...
Quando Dio creò la donna era già al suo sesto giorno di lavoro facendo pure gli straordinari.
Apparve un angelo e gli chiese:”Come mai ci metti tanto con questa?”
E il Signore rispose: “Hai visto il mio Progetto per lei?”
Deve essere completamente lavabile, però non deve essere di plastica, avere più di 200 parti muovibili ed essere capace di funzionare con una dieta di qualsiasi cosa avanzi, avere un grembo che possa accogliere quattro bimbi contemporaneamente, avere un bacio che possa curare da un ginocchio sbucciato ad un cuore spezzato e lo farà tutto con solamente due mani.”
L’angelo si meravigliò dei requisiti.
“Solamente due mani….Impossibile!
E questo è solamente il modello base?
E’ troppo lavoro per un giorno….Aspetta fino a domani per terminarla.”
“No lo farò!” protestò il signore. “Sono tanto vicino a terminare questa creazione che ci sto mettendo tutto il mio cuore…
Ella si cura da sola quando è ammalata e può lavorare 18 ore al giorno.”
L’angelo si avvicinò di più e toccò la donna.
“Però l’hai fatta così delicata, Signore”
“E’ delicata, ribatté Dio, però l’ho fatta anche robusta. Non Hai idea di quello che è capace di sopportare o ottenere”
“Sarà capace di pensare?” chiese l’angelo.
Dio rispose:
“Non solo sarà capace di pensare ma pure di ragionare e di trattare”
L’angelo allora notò qualcosa e allungando la mano toccò la guancia della donna…
“Signore, pare che questo modello abbia una perdita…”
“Ti avevo detto che stavo cercando di mettere in lei moltissime cose…
non c’è nessuna perdita… è una lacrima” lo corresse il Signore.
A che cosa serve una lacrima?” chiese l’angelo.
E Dio disse:
“Le lacrime sono il suo modo di esprimere la sua gioia, la sua pena, il suo disinganno, il suo amore, la sua solitudine, la sua sofferenza, e il suo orgoglio.”
Ciò impressionò molto l’angelo “Sei un genio, Signore, hai pensato a tutto. La donna è veramente meravigliosa”
Lo è!
Le donne hanno delle energie che meravigliano gli uomini.
Affrontano difficoltà, reggono gravi pesi, però hanno felicità, amore e gioia.
Sorridono quando vorrebbero gridare, cantano quando vorrebbero piangere, piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose.
Lottano per ciò in cui credono.
Si ribellano all’ingiustizia.
Non accettano un “no” per risposta quando credono che ci sia una soluzione migliore.
Si privano per mantenere in piedi la famiglia.
Vanno dal medico con un’amica timorosa.
Amano incondizionatamente.
Piangono quando i loro figli hanno successo e si rallegrano per le fortune dei loro amici.
Sono felici quando sentono parlare di un battesimo o un matrimonio.
Il loro cuore si spezza quando muore un’amica.
Soffrono per la perdita di una persona cara.
Senza dubbio sono forti quando pensano di non avere più energie.
Sanno che un bacio e un abbraccio possono aiutare a curare un cuore spezzato.
Non ci sono dubbi però… nella donna c’è un difetto:
Ed è che si dimentica quanto vale.
Apparve un angelo e gli chiese:”Come mai ci metti tanto con questa?”
E il Signore rispose: “Hai visto il mio Progetto per lei?”
Deve essere completamente lavabile, però non deve essere di plastica, avere più di 200 parti muovibili ed essere capace di funzionare con una dieta di qualsiasi cosa avanzi, avere un grembo che possa accogliere quattro bimbi contemporaneamente, avere un bacio che possa curare da un ginocchio sbucciato ad un cuore spezzato e lo farà tutto con solamente due mani.”
L’angelo si meravigliò dei requisiti.
“Solamente due mani….Impossibile!
E questo è solamente il modello base?
E’ troppo lavoro per un giorno….Aspetta fino a domani per terminarla.”
“No lo farò!” protestò il signore. “Sono tanto vicino a terminare questa creazione che ci sto mettendo tutto il mio cuore…
Ella si cura da sola quando è ammalata e può lavorare 18 ore al giorno.”
L’angelo si avvicinò di più e toccò la donna.
“Però l’hai fatta così delicata, Signore”
“E’ delicata, ribatté Dio, però l’ho fatta anche robusta. Non Hai idea di quello che è capace di sopportare o ottenere”
“Sarà capace di pensare?” chiese l’angelo.
Dio rispose:
“Non solo sarà capace di pensare ma pure di ragionare e di trattare”
L’angelo allora notò qualcosa e allungando la mano toccò la guancia della donna…
“Signore, pare che questo modello abbia una perdita…”
“Ti avevo detto che stavo cercando di mettere in lei moltissime cose…
non c’è nessuna perdita… è una lacrima” lo corresse il Signore.
A che cosa serve una lacrima?” chiese l’angelo.
E Dio disse:
“Le lacrime sono il suo modo di esprimere la sua gioia, la sua pena, il suo disinganno, il suo amore, la sua solitudine, la sua sofferenza, e il suo orgoglio.”
Ciò impressionò molto l’angelo “Sei un genio, Signore, hai pensato a tutto. La donna è veramente meravigliosa”
Lo è!
Le donne hanno delle energie che meravigliano gli uomini.
Affrontano difficoltà, reggono gravi pesi, però hanno felicità, amore e gioia.
Sorridono quando vorrebbero gridare, cantano quando vorrebbero piangere, piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose.
Lottano per ciò in cui credono.
Si ribellano all’ingiustizia.
Non accettano un “no” per risposta quando credono che ci sia una soluzione migliore.
Si privano per mantenere in piedi la famiglia.
Vanno dal medico con un’amica timorosa.
Amano incondizionatamente.
Piangono quando i loro figli hanno successo e si rallegrano per le fortune dei loro amici.
Sono felici quando sentono parlare di un battesimo o un matrimonio.
Il loro cuore si spezza quando muore un’amica.
Soffrono per la perdita di una persona cara.
Senza dubbio sono forti quando pensano di non avere più energie.
Sanno che un bacio e un abbraccio possono aiutare a curare un cuore spezzato.
Non ci sono dubbi però… nella donna c’è un difetto:
Ed è che si dimentica quanto vale.
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lunedì 20 luglio 2009
La Teoria del barattolo di maionese e dei due bicchieri di vino
Un professore, prima di iniziare la sua lezione di filosofia, pose alcuni oggetti davanti a sé, sulla cattedra. Senza dire nulla, quando la lezione iniziò, prese un grosso barattolo di maionese vuoto e lo riempì con delle palline da golf. Domandò quindi ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.
Allora, il professore rovesciò dentro il barattolo una scatola di sassolini, scuotendolo leggermente. I sassolini occuparono gli spazi fra le palline da golf. Domandò quindi, di nuovo, ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.
Il professore, rovesciò dentro il barattolo una scatola di sabbia. Naturalmente, la sabbia occupò tutti gli spazi liberi. Egli domandò ancura una volta agli studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero con un si unanime.
Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due bicchieri di vino rosso e li rovesciò interamente dentro il barattolo, riempiendo tutto lo spazio fra i granelli di sabbia. Gli studenti risero!
“Ora”, disse il professore quando la risata finì, “vorrei che voi cosideraste questo barattolo la vostra vita. Le palline da golf sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le cose che preferite; cose che se rimanessero dopo che tutto il resto fosse perduto riempirebbero comunque la vostra esistenza.
“I sassolini sono le altre cose che contano, come il vostro lavoro, la vostra casa, l’automobile. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.”
“Se metteste nel barattolo per prima la sabbia”, continuò, “non resterebbe spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso accade per la vita. Se usate tutto il vostro tempo e la vostra energia per le piccole cose, non vi potrete mai dedicare alle cose che per voi sono veramente importanti.
“Curatevi delle cose che sono fondamentali per la vostra felicità. Giocate con i vostri figli, tenete sotto controllo la vostra salute. Portate il vostro partner a cena fuori. Giocate altre 18 buche! Fatevi un altro giro sugli sci! C’è sempre tempo per sistemare la casa e per buttare l’immondizia. Dedicatevi prima di tutto alle palline da golf, le cose che contano sul serio. Definite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia”.
Una studentessa alzò la mano e chiese che cosa rappresentasse il vino. Il professore sorrise. “Sono contento che tu l’abbia chiesto. Serve solo a dimostrare che per quanto possa sembrae piena la tua vita: c’è sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico”.
Postilla: ...io sono astemia, e al posto dei bicchieri di vino prendo una coca o un succo di frutta... ma il finale non cambia...
Allora, il professore rovesciò dentro il barattolo una scatola di sassolini, scuotendolo leggermente. I sassolini occuparono gli spazi fra le palline da golf. Domandò quindi, di nuovo, ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.
Il professore, rovesciò dentro il barattolo una scatola di sabbia. Naturalmente, la sabbia occupò tutti gli spazi liberi. Egli domandò ancura una volta agli studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero con un si unanime.
Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due bicchieri di vino rosso e li rovesciò interamente dentro il barattolo, riempiendo tutto lo spazio fra i granelli di sabbia. Gli studenti risero!
“Ora”, disse il professore quando la risata finì, “vorrei che voi cosideraste questo barattolo la vostra vita. Le palline da golf sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le cose che preferite; cose che se rimanessero dopo che tutto il resto fosse perduto riempirebbero comunque la vostra esistenza.
“I sassolini sono le altre cose che contano, come il vostro lavoro, la vostra casa, l’automobile. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.”
“Se metteste nel barattolo per prima la sabbia”, continuò, “non resterebbe spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso accade per la vita. Se usate tutto il vostro tempo e la vostra energia per le piccole cose, non vi potrete mai dedicare alle cose che per voi sono veramente importanti.
“Curatevi delle cose che sono fondamentali per la vostra felicità. Giocate con i vostri figli, tenete sotto controllo la vostra salute. Portate il vostro partner a cena fuori. Giocate altre 18 buche! Fatevi un altro giro sugli sci! C’è sempre tempo per sistemare la casa e per buttare l’immondizia. Dedicatevi prima di tutto alle palline da golf, le cose che contano sul serio. Definite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia”.
Una studentessa alzò la mano e chiese che cosa rappresentasse il vino. Il professore sorrise. “Sono contento che tu l’abbia chiesto. Serve solo a dimostrare che per quanto possa sembrae piena la tua vita: c’è sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico”.
Postilla: ...io sono astemia, e al posto dei bicchieri di vino prendo una coca o un succo di frutta... ma il finale non cambia...
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lunedì 6 luglio 2009
La meta iniziale di un viaggio non rappresenta il traguardo, ma lo stimolo per partire
Questa mattinata, nonchè la giornata, nonchè la settimana... sono iniziate di corsa...
Puff, pant, che fatica... Cartongesso, piastrelle, infissi, cavi... la mia casa va avanti e con lei, di pari passo, la mia vita. Manca ancora un po' per finire, la luce che vedo al fondo è ancora lontana... ma ora c'è, quasi nitida... Quella luce che rappresenta per me in contemporanea sia una mèta che l'inizio di un nuovo, faticoso viaggio: la mia nuova vita. Da sola.
Oggi, a 31 anni, mi guardo allo specchio e mi ritrovo donna: un nuova classe, un nuovo stile, un sorriso pacato e occhi che, a saperli osservare, possono raccontare un misto di lotte, sofferenze, gioie, conquiste e dolore.
Non so dove sto andando e non ho compagni con me... ma in questi giorni vivo penso e respiro esattamente come prima di partire per un lungo viaggio. La tensione e la speranza nella valigia, la mente che già vaga per i nuovi orizzonti, i nuovi posti da conoscere, le persone da incontrare...
La meta iniziale di un viaggio non rappresenta il traguardo, ma lo stimolo per partire.
E il mio viaggio sta per iniziare: quante cose da buttare, quante da tenere. Quante persone che occupano il mio cuore e quante invece lasciate dietro a me o fuggite mio malgrado. Quanti occhi dentro cui ancora potrò specchiarmi, quante mani da stringere, quanti sorrisi da far esplodere, quante lacrime da versare, quanta musica da ascoltare...
Il mio disegno non lo conosco, ma Lui sì. Sono nelle mani del Signore... per provare finalmente a vivere una vita degna di Lui e del grande immenso dono che essa rappresenta.
Sto per partire ed il biglietto è di sola andata: scusate, ma non credo proprio di voler tornare più...
Puff, pant, che fatica... Cartongesso, piastrelle, infissi, cavi... la mia casa va avanti e con lei, di pari passo, la mia vita. Manca ancora un po' per finire, la luce che vedo al fondo è ancora lontana... ma ora c'è, quasi nitida... Quella luce che rappresenta per me in contemporanea sia una mèta che l'inizio di un nuovo, faticoso viaggio: la mia nuova vita. Da sola.
Oggi, a 31 anni, mi guardo allo specchio e mi ritrovo donna: un nuova classe, un nuovo stile, un sorriso pacato e occhi che, a saperli osservare, possono raccontare un misto di lotte, sofferenze, gioie, conquiste e dolore.
Non so dove sto andando e non ho compagni con me... ma in questi giorni vivo penso e respiro esattamente come prima di partire per un lungo viaggio. La tensione e la speranza nella valigia, la mente che già vaga per i nuovi orizzonti, i nuovi posti da conoscere, le persone da incontrare...
La meta iniziale di un viaggio non rappresenta il traguardo, ma lo stimolo per partire.
E il mio viaggio sta per iniziare: quante cose da buttare, quante da tenere. Quante persone che occupano il mio cuore e quante invece lasciate dietro a me o fuggite mio malgrado. Quanti occhi dentro cui ancora potrò specchiarmi, quante mani da stringere, quanti sorrisi da far esplodere, quante lacrime da versare, quanta musica da ascoltare...
Il mio disegno non lo conosco, ma Lui sì. Sono nelle mani del Signore... per provare finalmente a vivere una vita degna di Lui e del grande immenso dono che essa rappresenta.
Sto per partire ed il biglietto è di sola andata: scusate, ma non credo proprio di voler tornare più...
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giovedì 2 luglio 2009
Non mi lamento
Un'altra perla rara di Massimo Gramellini, che ricordavo ancora dall'anno scorso e che ho ricercato per condividerla con voi.
E' passato un anno, ma questo articolo ancora urla la verità di ciascuno di noi... ma fa anche sorridere... così... per sdrammatizzare un po' una delle tante mattinate già iniziate storte...
Buongiorno, a tutti voi... ancora!
Dotti ricercatori inglesi hanno dimostrato che la massima dell’autocontrollo «Never complain and never explain» («Mai lamentarsi e mai spiegare») fa effettivamente bene alla salute. È la prima volta che si registra una sintonia totale fra la Scienza e le frasi che avvolgono i cioccolatini. La parola è energia creatrice («in principio fu il Verbo») e ogni volta che la utilizziamo per giustificarci o per compiangerci non facciamo che alimentare l’oggetto del nostro malumore, perpetuandolo. Madre Teresa di Calcutta, che aveva mangiato la foglia, ripeteva sempre: «Non parteciperò a nessuna marcia contro la guerra, ma se ne organizzerete una a favore della pace, invitatemi». Certo, è dura inghiottire la vita in silenzio dietro un sorriso.
I prezzi galoppano, mentre il tuo stipendio è ipnotizzato: silenzio, inghiotti e sorridi. Siamo a giugno e giri con l’impermeabile: silenzio, inghiotti e sorridi. Il pieno di benzina ti costa come la buonuscita di Mancini dall’Inter: silenzio, inghiotti e sorridi. Il tuo partner ti provoca le stesse emozioni di un palleggio a fondo campo fra tennisti di seconda categoria: silenzio, inghiotti e sorridi. Il capo ti vessa, il collega ti lessa, il cliente ti fa fessa: silenzio, inghiotti e sorridi. Ti è venuta un’ulcera a furia di inghiottire in silenzio e sorridere: silenzio, inghiotti e sorridi. Abbi fede: se non lo rinvigorisci con le tue parole, prima o poi il male appassirà. L’importante è che ogni sera, nell’intimità del tuo tinello, ti ricordi di lanciarti a testa bassa contro una parete gridando: banzaaaai.
E' passato un anno, ma questo articolo ancora urla la verità di ciascuno di noi... ma fa anche sorridere... così... per sdrammatizzare un po' una delle tante mattinate già iniziate storte...
Buongiorno, a tutti voi... ancora!
Dotti ricercatori inglesi hanno dimostrato che la massima dell’autocontrollo «Never complain and never explain» («Mai lamentarsi e mai spiegare») fa effettivamente bene alla salute. È la prima volta che si registra una sintonia totale fra la Scienza e le frasi che avvolgono i cioccolatini. La parola è energia creatrice («in principio fu il Verbo») e ogni volta che la utilizziamo per giustificarci o per compiangerci non facciamo che alimentare l’oggetto del nostro malumore, perpetuandolo. Madre Teresa di Calcutta, che aveva mangiato la foglia, ripeteva sempre: «Non parteciperò a nessuna marcia contro la guerra, ma se ne organizzerete una a favore della pace, invitatemi». Certo, è dura inghiottire la vita in silenzio dietro un sorriso.
I prezzi galoppano, mentre il tuo stipendio è ipnotizzato: silenzio, inghiotti e sorridi. Siamo a giugno e giri con l’impermeabile: silenzio, inghiotti e sorridi. Il pieno di benzina ti costa come la buonuscita di Mancini dall’Inter: silenzio, inghiotti e sorridi. Il tuo partner ti provoca le stesse emozioni di un palleggio a fondo campo fra tennisti di seconda categoria: silenzio, inghiotti e sorridi. Il capo ti vessa, il collega ti lessa, il cliente ti fa fessa: silenzio, inghiotti e sorridi. Ti è venuta un’ulcera a furia di inghiottire in silenzio e sorridere: silenzio, inghiotti e sorridi. Abbi fede: se non lo rinvigorisci con le tue parole, prima o poi il male appassirà. L’importante è che ogni sera, nell’intimità del tuo tinello, ti ricordi di lanciarti a testa bassa contro una parete gridando: banzaaaai.
(Massimo Gramellini, 03/06/2008)
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venerdì 26 giugno 2009
L'altra donna
Faccio mio e pubblico un articolo di Massimo Gramellini, brillante giornalista e vice direttore de La Stampa, che io adoro e non manco di leggere nel suo "Buongiono" ogni mattina...
Tra le tante perle, questa che segue è una chicca che NON poteva assolutamente lasciarmi indifferente: la condivido con voi, pochi ma assidui frequentatori del mio blog... Buongiorno!
Come portavoce autonominato della Opposizione Estetica, mi permetto di esprimere tutto il mio sommesso disgusto per il prototipo di donna che emerge dagli scandali di queste settimane, che poi è la stessa donna che vediamo paparazzata nelle feste della Roma Cafona o issata sui troni di cartapesta di certi programmi televisivi. Bella di una bellezza vistosa e ritoccata. Vestita e truccata come la maschera di un trans. Aggressiva, sgangherata, ignorante. Non so per quale ragione certi uomini di potere abbiano una predilezione per lei.
Immagino perché non li mette in discussione. E’ una donna-sofà, a cui il potente si rivolge per scaricarsi e rilassarsi, con lo stesso spirito con cui davanti al televisore preferisce una gara di rutti a un programma di storia. So però che sopravvive un altro genere di maschi e che a questi maschi continua a piacere l'altra donna. Quella che non sghignazza, ma sorride. Che non mostra, ma allude. Che non seduce con le microgonne, ma con gli spacchi. Che conserva intatto il mistero femminile e intriga l'uomo che cerca di entrarvi in comunione. Che non si rifà, ma ha cura di sé. E sa coltivare sogni più larghi di una passerella scosciata in tv.
Di quest’altra donna i media non parlano più, al punto che qualcuno è arrivato a preconizzarne la scomparsa. Mai la realtà fu così lontana dalla rappresentazione. L'altra donna esiste e cammina ogni giorno accanto a noi. A scuola, in famiglia, in ufficio, sul tram. Basta solo ripulire un po’ lo sguardo per riuscire a cogliere la sua meraviglia.
Tra le tante perle, questa che segue è una chicca che NON poteva assolutamente lasciarmi indifferente: la condivido con voi, pochi ma assidui frequentatori del mio blog... Buongiorno!
Come portavoce autonominato della Opposizione Estetica, mi permetto di esprimere tutto il mio sommesso disgusto per il prototipo di donna che emerge dagli scandali di queste settimane, che poi è la stessa donna che vediamo paparazzata nelle feste della Roma Cafona o issata sui troni di cartapesta di certi programmi televisivi. Bella di una bellezza vistosa e ritoccata. Vestita e truccata come la maschera di un trans. Aggressiva, sgangherata, ignorante. Non so per quale ragione certi uomini di potere abbiano una predilezione per lei.
Immagino perché non li mette in discussione. E’ una donna-sofà, a cui il potente si rivolge per scaricarsi e rilassarsi, con lo stesso spirito con cui davanti al televisore preferisce una gara di rutti a un programma di storia. So però che sopravvive un altro genere di maschi e che a questi maschi continua a piacere l'altra donna. Quella che non sghignazza, ma sorride. Che non mostra, ma allude. Che non seduce con le microgonne, ma con gli spacchi. Che conserva intatto il mistero femminile e intriga l'uomo che cerca di entrarvi in comunione. Che non si rifà, ma ha cura di sé. E sa coltivare sogni più larghi di una passerella scosciata in tv.
Di quest’altra donna i media non parlano più, al punto che qualcuno è arrivato a preconizzarne la scomparsa. Mai la realtà fu così lontana dalla rappresentazione. L'altra donna esiste e cammina ogni giorno accanto a noi. A scuola, in famiglia, in ufficio, sul tram. Basta solo ripulire un po’ lo sguardo per riuscire a cogliere la sua meraviglia.
(Massimo Gramellini, 24/6/2009)
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giovedì 18 giugno 2009
il 18 giugno...
...sul calendario vedo scritto "Santa Marina"...
non so chi sia, nè cos'abbia fatto... L'onomastico non è una ricorrenza che abbia mai festeggiato...
oggi però non va, non va proprio...
e allora vorrei affidarmi a lei o magari al mio angioletto custode...
dove sei? so che ci sei, so che esisti... eppure forse sei stanco, o io non ti vedo, non ti sento...
ho bisogno di te... di una mano sulla spalla, di una carezza, di un sorriso, di un abbraccio...
ho bisogno di quella forza che si sta esaurendo dentro di me...
non so chi sia, nè cos'abbia fatto... L'onomastico non è una ricorrenza che abbia mai festeggiato...
oggi però non va, non va proprio...
e allora vorrei affidarmi a lei o magari al mio angioletto custode...
dove sei? so che ci sei, so che esisti... eppure forse sei stanco, o io non ti vedo, non ti sento...
ho bisogno di te... di una mano sulla spalla, di una carezza, di un sorriso, di un abbraccio...
ho bisogno di quella forza che si sta esaurendo dentro di me...
mercoledì 17 giugno 2009
martedì 9 giugno 2009
C'è un tempo...
1 Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
2 C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
3 Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
4 Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
5 Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
6 Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
7 Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
8 Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.
9 Che vantaggio ha chi si dà da fare con fatica?
10 Ho considerato l'occupazione che Dio ha dato agli uomini, perché si occupino in essa. 11 Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo, ma egli ha messo la nozione dell'eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l'opera compiuta da Dio dal principio alla fine. 12 Ho concluso che non c'è nulla di meglio per essi, che godere e agire bene nella loro vita; 13 ma che un uomo mangi, beva e goda del suo lavoro è un dono di Dio. 14 Riconosco che qualunque cosa Dio fa è immutabile; non c'è nulla da aggiungere, nulla da togliere. Dio agisce così perché si abbia timore di lui. 15 Ciò che è, già è stato; ciò che sarà, già è; Dio ricerca ciò che è già passato.
2 C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
3 Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
4 Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
5 Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
6 Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
7 Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
8 Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.
9 Che vantaggio ha chi si dà da fare con fatica?
10 Ho considerato l'occupazione che Dio ha dato agli uomini, perché si occupino in essa. 11 Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo, ma egli ha messo la nozione dell'eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l'opera compiuta da Dio dal principio alla fine. 12 Ho concluso che non c'è nulla di meglio per essi, che godere e agire bene nella loro vita; 13 ma che un uomo mangi, beva e goda del suo lavoro è un dono di Dio. 14 Riconosco che qualunque cosa Dio fa è immutabile; non c'è nulla da aggiungere, nulla da togliere. Dio agisce così perché si abbia timore di lui. 15 Ciò che è, già è stato; ciò che sarà, già è; Dio ricerca ciò che è già passato.
dal libro di Qohelet
lunedì 8 giugno 2009
...
...son quelle giornate in cui perdi un'amica...
...ritrovi tuo padre...
...e continui a fissare invano il cellulare... aspettando un sms che non arriva..
...ritrovi tuo padre...
...e continui a fissare invano il cellulare... aspettando un sms che non arriva..
domenica 31 maggio 2009
Raggio di sole...
...che dona un po' di speranza.
Cielo che si apre e s'intravede una stella... Quanta strada, quanta fatica, quanti perchè...
C'è qualcuno che mi chiama e io rispondo... voglio rispondere, voglio provare, voglio spendere il cuore...
Un filo dal cielo e mi aggrappo con tutta me stessa: forse cadrò... forse no... difficile dirlo ora...
Il sentiero è lungo e tortuoso, pieno di sorprese e imprevisti: sono allenata, magari a qualcosa servirà...
I piedi vanno avanti... ancora...
Cielo che si apre e s'intravede una stella... Quanta strada, quanta fatica, quanti perchè...
C'è qualcuno che mi chiama e io rispondo... voglio rispondere, voglio provare, voglio spendere il cuore...
Un filo dal cielo e mi aggrappo con tutta me stessa: forse cadrò... forse no... difficile dirlo ora...
Il sentiero è lungo e tortuoso, pieno di sorprese e imprevisti: sono allenata, magari a qualcosa servirà...
I piedi vanno avanti... ancora...
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mercoledì 27 maggio 2009
Sotto i piedi, sopra la testa...
Terra che trema, peso dal cielo... come possono cambiare così tante cose in negativo, tutte in pochi giorni?
E sempre tutto insieme... Prove che non finiscono mai... dove sarà un po' di pace? Dove un po' di felicità?
Passan giorni che ti senti quasi fortunata, ci sono momenti che quasi provi gioia...
...basta un attimo...
e tutto crolla...
una voce in ufficio, una voce dall'esterno, una telefonata, una mail, un discorso...
e senti la testa che gira, le lacrime che salgono, il cuore impazzito, lo stomaco che si contorce, le gambe che non ti reggono...
neppure io riesco a capire alcune volte come riesco a rimanere ancora lucida in alcuni momenti... saranno forse le tante batoste prese durante gli anni...
come i cani, quelli abituati a prendere calci e botte... che quando li accarezzi quasi hanno paura di qualcosa che non conoscono...
a volte mi sento così...
una carezza mi sembra strana... e infatti poi tutto torna alla "mia normalità"...
terra che trema e io sono sola, con le braccia stanche, le gambe affaticate, il cuore a pezzi, la testa troppo piena...
come sempre...
E sempre tutto insieme... Prove che non finiscono mai... dove sarà un po' di pace? Dove un po' di felicità?
Passan giorni che ti senti quasi fortunata, ci sono momenti che quasi provi gioia...
...basta un attimo...
e tutto crolla...
una voce in ufficio, una voce dall'esterno, una telefonata, una mail, un discorso...
e senti la testa che gira, le lacrime che salgono, il cuore impazzito, lo stomaco che si contorce, le gambe che non ti reggono...
neppure io riesco a capire alcune volte come riesco a rimanere ancora lucida in alcuni momenti... saranno forse le tante batoste prese durante gli anni...
come i cani, quelli abituati a prendere calci e botte... che quando li accarezzi quasi hanno paura di qualcosa che non conoscono...
a volte mi sento così...
una carezza mi sembra strana... e infatti poi tutto torna alla "mia normalità"...
terra che trema e io sono sola, con le braccia stanche, le gambe affaticate, il cuore a pezzi, la testa troppo piena...
come sempre...
mercoledì 20 maggio 2009
Strana sensazione
Umore che cambia di minuto in minuto, picchi di euforia e poi giù nel profondo buio...
Stomaco che urla e grida, che si contorce cercando verità... Il cuore... il cuore non sa...
Un giorno cambia, la storia cresce e si evolve intorno a me. Anche io sono diversa, fiato sospeso a cercare di capire ciò che sto diventando... il giusto o lo scorretto, il bene e il male... continua ricerca di conferme per placare la mia innata insicurezza...
Fatti e parole, strada o sentieri, profondo o leggero...
Ciò che ero ora non sono più, ciò che sono forse presto non sarò... Chi voglio essere, qual è la via... insieme o da sola...
Forse non imparo mai e continuo a sbattere contro ciò che non posso avere... Cosa vorrà Lui da me... perchè non riesco a capire... cosa mi attende...
Sull'orlo del precipizio, questa notte ero lì: aggrappata ad un filo che il tempo non riesce a inspessire... basta poco per crollare... Basta un abbraccio per amare... basta un bacio per sperare...
Basterebbe il cuore... ma il cuore non sa che fare... e ha sempre troppa paura di sbagliare...
Stomaco che urla e grida, che si contorce cercando verità... Il cuore... il cuore non sa...
Un giorno cambia, la storia cresce e si evolve intorno a me. Anche io sono diversa, fiato sospeso a cercare di capire ciò che sto diventando... il giusto o lo scorretto, il bene e il male... continua ricerca di conferme per placare la mia innata insicurezza...
Fatti e parole, strada o sentieri, profondo o leggero...
Ciò che ero ora non sono più, ciò che sono forse presto non sarò... Chi voglio essere, qual è la via... insieme o da sola...
Forse non imparo mai e continuo a sbattere contro ciò che non posso avere... Cosa vorrà Lui da me... perchè non riesco a capire... cosa mi attende...
Sull'orlo del precipizio, questa notte ero lì: aggrappata ad un filo che il tempo non riesce a inspessire... basta poco per crollare... Basta un abbraccio per amare... basta un bacio per sperare...
Basterebbe il cuore... ma il cuore non sa che fare... e ha sempre troppa paura di sbagliare...
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sabato 9 maggio 2009
Sharyband per i 100 anni della Croce Verde di Asti

E' andata!! Qualche giorno fa avevo pubblicato questo post chiedendo a TUTTI di partecipare...
Siete stati fantastici!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Nel cortile della Croce Verde c'era il mondo!!! Sfiorate le mille presenze per un concerto che passerà alla storia della CV come uno dei più grandi eventi mai organizzati e ben riusciti!
Grazie all'aiuto ed al sostegno di tutti, grazie a chi ha speso mesi di tempo e fatica per organizzare questa festa, grazie a chi ha prestato la propria professionalità gratuitamente...
E un grazie infinito a questa Band dal cuore davvero d'oro, questi ragazzi splendidi che insieme a Shary hanno messo ancora più impegno del solito... facendo ballare, cantare e divertire tutti quanti, ma soprattutto appoggiando una causa che fa di loro delle persone degne di tutta la mia stima...
______________________________________________________________________

Un evento fantastico... finalmente... dopo MESI di preparazione!!!!!!! CI SIAMOOOOOOOOOOO!!!!! Entrata a offerta, il tutto per beneficenza pro-Croce Verde :-))) Portate amici, venite tuttissimi!!!! A costo di far crollare la sede!!!!!!!! Ci tengo davvero tanto :-) ...
lunedì 4 maggio 2009
Il ritorno, la stanchezza, la soddisfazione
Ed eccomi qui... tornata a casa dopo tre giorni intensi, dopo 9 ore di viaggio per il rientro... Con gli occhi cerchiati, tanto sonno, un po' di mal di testa... ma un sorriso sulle labbra...Tre giorni intensi di lavoro pieno, nottate a parlare e discutere per cercare di fare un po' migliore questa associazione che conta oltre 180mila scout in tutta Italia. In 200 "eletti" ci abbiamo provato... una grande responsabilità che a volte non so se merito...
Forse sarà tutto inutile, eppure io ci credo, in tutto questo...
(nella foto di Laura B.: i Consiglieri Generali del Piemonte nel prato della base di Bracciano)
giovedì 30 aprile 2009
...un tetto di stelle e un oceano di pelle e un deserto di voci e un tepore di baci...
Oggi si parte!
...quanto poco tempo e quante cose da fare...
Un cantiere aperto e il telefono che suona in continuazione... tutti mi cercano, tutti chiedono, tutti lavorano... che fatica, ma sono contenta... Un sorriso enorme, ieri, a vedere la mia casa distrutta... lo so... c'è da chiedersi se sono pazza... no...
è che...
solo distruggendo - dopo - si può ricostruire
solo portando via le macerie - dopo - la casa splende
solo facendo tabula rasa - dopo - le cose saranno più solide
Oggi si parte!
Lascio tutto in sospeso e vado via, a Bracciano, questa notte... Fino a domenica con gli scout, tanti, ma senza troppo divertimento... Un po' di magone, perchè qui... ci sarebbero stati altri impegni, altre cose da fare, altre persone, forse più divertimento, qualcuno che mi avrebbe voluta accanto...
Ma si parte... tutto il resto può aspettare... e aspetterà... perchè un impegno chiama, perchè devo andare... perchè il servizio è anche questo...
...perchè io sono questa persona qui...
...quanto poco tempo e quante cose da fare...
Un cantiere aperto e il telefono che suona in continuazione... tutti mi cercano, tutti chiedono, tutti lavorano... che fatica, ma sono contenta... Un sorriso enorme, ieri, a vedere la mia casa distrutta... lo so... c'è da chiedersi se sono pazza... no...
è che...
solo distruggendo - dopo - si può ricostruire
solo portando via le macerie - dopo - la casa splende
solo facendo tabula rasa - dopo - le cose saranno più solide
Oggi si parte!
Lascio tutto in sospeso e vado via, a Bracciano, questa notte... Fino a domenica con gli scout, tanti, ma senza troppo divertimento... Un po' di magone, perchè qui... ci sarebbero stati altri impegni, altre cose da fare, altre persone, forse più divertimento, qualcuno che mi avrebbe voluta accanto...
Ma si parte... tutto il resto può aspettare... e aspetterà... perchè un impegno chiama, perchè devo andare... perchè il servizio è anche questo...
...perchè io sono questa persona qui...
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lunedì 20 aprile 2009
La data della rinascita
Il 20 aprile 2009 rimarrà sempre nel mio cuore come l'inizio del tempo per ricostruire.
Come una boccata d'aria fresca dopo anni di prigionia, un abbraccio chiesto a lungo e mai ottenuto, musica dopo giorni di silenzio, sole caldo dopo mesi di buio e freddo, acqua fresca sulla pelle accaldata...
Oggi è un giorno speciale... anzi no... questi ultimi quattro giorni sono stati speciali... Fatica e kilometri, pioggia e stanchezza, cuore gonfio e sonno, tensione e poi un caldo abbraccio... Cose normali, di tutti i giorni... eppure VITA che mancava... senza orari, senza ciò che si deve o non bisogna fare...
Poi il sospiro di sollievo, un sorriso e tanta speranza... senza troppi progetti, senza troppo peso...
Un po' di leggerezza, un po' di freschezza, sempre a testa alta, sempre guardando la meta lassù... tanti sogni e tanta strada, col cuore pieno di passione, i piedi stanchi e gli occhi puliti... vado avanti... che la vita inizia ora...
Come una boccata d'aria fresca dopo anni di prigionia, un abbraccio chiesto a lungo e mai ottenuto, musica dopo giorni di silenzio, sole caldo dopo mesi di buio e freddo, acqua fresca sulla pelle accaldata...
Oggi è un giorno speciale... anzi no... questi ultimi quattro giorni sono stati speciali... Fatica e kilometri, pioggia e stanchezza, cuore gonfio e sonno, tensione e poi un caldo abbraccio... Cose normali, di tutti i giorni... eppure VITA che mancava... senza orari, senza ciò che si deve o non bisogna fare...
Poi il sospiro di sollievo, un sorriso e tanta speranza... senza troppi progetti, senza troppo peso...
Un po' di leggerezza, un po' di freschezza, sempre a testa alta, sempre guardando la meta lassù... tanti sogni e tanta strada, col cuore pieno di passione, i piedi stanchi e gli occhi puliti... vado avanti... che la vita inizia ora...
giovedì 2 aprile 2009
mercoledì 1 aprile 2009
Certe volte, la sera...
...mi capita di pensare troppo, troppo a lungo, troppo spesso...
A volte mi sembra che il tempo segua perfettamente il mio umore, o forse è il mio umore che va di pari passo col tempo. Stamattina sono entrata in ufficio e la mia capo mi ha guardata e mi ha detto "che faccia hai, Mari? tutto bene?"... e da lì (erano le 8) ho capito che sarebbe stata una giornata difficile... ce l'avevo già scritto negli occhi...
Capita...
Capita di conoscere persone speciali, ma al momento sbagliato... a me - però - capita sempre decisamente troppo spesso... Di solito è troppo tardi... ora, manco a dirlo, è... troppo presto!
Capita all'improvviso di fare cose che non avresti mai detto, di pensare in un modo che fino a poco prima non era il tuo: capita di mescolare la propria vita con persone così strane da essere meravigliose, creature piene di una passione che ti travolge e ti lascia stordita. Capita che ti senti piccola, di fronte alla notte e al freddo...
Capita - a volte - di sentire l'immenso smisurato incredibile tremendo bisogno di un abbraccio...
E allora mi tuffo dentro queste parole... un mio piccolo regalo a tutti i piccoli uomini e le piccole donne che passano per questo blog... e che come me sbagliano ma non rinunciano a vivere...
"Quando la gente ti dirà che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fregatene. Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita... non sono quelli gli errori... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca... io questo l'ho capito, il mondo è pieno di gente che gira in tasca con le sue piccole biglie di vetro... le sue piccole tristi biglie infrangibili... e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo... sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino... ci si vede dentro tanta di quella roba... è una cosa che ti mette l'allegria addosso... non smetterla mai... e se un giorno scoppieranno, anche quella sarà vita, a modo suo... meravigliosa vita."
A volte mi sembra che il tempo segua perfettamente il mio umore, o forse è il mio umore che va di pari passo col tempo. Stamattina sono entrata in ufficio e la mia capo mi ha guardata e mi ha detto "che faccia hai, Mari? tutto bene?"... e da lì (erano le 8) ho capito che sarebbe stata una giornata difficile... ce l'avevo già scritto negli occhi...
Capita...
Capita di conoscere persone speciali, ma al momento sbagliato... a me - però - capita sempre decisamente troppo spesso... Di solito è troppo tardi... ora, manco a dirlo, è... troppo presto!
Capita all'improvviso di fare cose che non avresti mai detto, di pensare in un modo che fino a poco prima non era il tuo: capita di mescolare la propria vita con persone così strane da essere meravigliose, creature piene di una passione che ti travolge e ti lascia stordita. Capita che ti senti piccola, di fronte alla notte e al freddo...
Capita - a volte - di sentire l'immenso smisurato incredibile tremendo bisogno di un abbraccio...
E allora mi tuffo dentro queste parole... un mio piccolo regalo a tutti i piccoli uomini e le piccole donne che passano per questo blog... e che come me sbagliano ma non rinunciano a vivere...
"Quando la gente ti dirà che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fregatene. Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita... non sono quelli gli errori... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca... io questo l'ho capito, il mondo è pieno di gente che gira in tasca con le sue piccole biglie di vetro... le sue piccole tristi biglie infrangibili... e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo... sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino... ci si vede dentro tanta di quella roba... è una cosa che ti mette l'allegria addosso... non smetterla mai... e se un giorno scoppieranno, anche quella sarà vita, a modo suo... meravigliosa vita."
(Alessandro Baricco)
Fire inside!
Fire!!!!!!!
Un grande fuoco che arde dentro, che brucia l'animo, il respiro. Fuoco di passione, fuoco di impazienza, di troppe cose da fare e poco tempo a disposizione, tempo che scorre e se ne va lasciandoti impotente, portandosi via occasioni che non tornano e che ti lasciano solamente una montagna di "se"...
...che ti sembra di esplodere... come un enorme vulcano...
E non c'è nulla da fare, ti dicono... e hanno ragione... e allora il fuoco diventa ancora più vigoroso, come quando si soffia sopra ad un falò e questo cresce, diventa alto da toccare gli alberi e le scintille schizzano via lontano...
Non resta che aspettare... ma quando aspetti da anni, ormai, senza una ragione... la rabbia ti sale dentro... Un errore... e paghi per anni... Non basta essere stata distrutta, aver tenuto insieme i cocci con le lacrime...
E poi? Alcune cose non tornano... anche se pazienti, anche se lavori e fatichi... ci sono eventi e persone che non ti aspettano... è la vita... il destino... il disegno più grande di noi...
...e non resta che accettarlo, giorno per giorno...
FIRE... INSIDE!!!!!!!!!
Un grande fuoco che arde dentro, che brucia l'animo, il respiro. Fuoco di passione, fuoco di impazienza, di troppe cose da fare e poco tempo a disposizione, tempo che scorre e se ne va lasciandoti impotente, portandosi via occasioni che non tornano e che ti lasciano solamente una montagna di "se"...
...che ti sembra di esplodere... come un enorme vulcano...
E non c'è nulla da fare, ti dicono... e hanno ragione... e allora il fuoco diventa ancora più vigoroso, come quando si soffia sopra ad un falò e questo cresce, diventa alto da toccare gli alberi e le scintille schizzano via lontano...
Non resta che aspettare... ma quando aspetti da anni, ormai, senza una ragione... la rabbia ti sale dentro... Un errore... e paghi per anni... Non basta essere stata distrutta, aver tenuto insieme i cocci con le lacrime...
E poi? Alcune cose non tornano... anche se pazienti, anche se lavori e fatichi... ci sono eventi e persone che non ti aspettano... è la vita... il destino... il disegno più grande di noi...
...e non resta che accettarlo, giorno per giorno...
FIRE... INSIDE!!!!!!!!!
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martedì 17 marzo 2009
Donna
Nel tuo esserci l'incanto dell'essere,
La vita, tua storia,
segnata dal desiderio d'essere
semplicemente donna!
Nel tuo corpo ti porti,
come nessun altro,
il segreto della vita!
Nella tua storia
la macchia dell'indifferenza,
della discriminazione, dell'oppressione…
in te l'amore più bello,
la bellezza più trasparente,
l'affetto più puro
che mi fa uomo!
La vita, tua storia,
segnata dal desiderio d'essere
semplicemente donna!
Nel tuo corpo ti porti,
come nessun altro,
il segreto della vita!
Nella tua storia
la macchia dell'indifferenza,
della discriminazione, dell'oppressione…
in te l'amore più bello,
la bellezza più trasparente,
l'affetto più puro
che mi fa uomo!
Eliomar Ribeiro de Souza
(grazie Anonimo...)
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lunedì 16 marzo 2009
Inizia il countdown... - 1 mese!!!!!
16 aprile 2009... se non succede nient'altro, questa data segnerà la fine della mia odissea personale, quella che dura ormai da oltre due anni e mezzo... Si chiuderà una porta e con lei la parte (troppo lunga) peggiore dei miei attuali 31 anni.
So che la vita riserverà altre sfide, salite ripide e tranelli... oggi però la fatica che sento ora sulle mie spalle è pesante... e richiede un po' di riposo...
"Ciò che non ti uccide, ti rende più forte!"
Quant'è vera questa frase, quanto significato dietro poche parole...
Il dolore che non ti uccide, però, ti annulla i sogni, ti rende più cinico, toglie fiducia, non ti fa più credere nelle promesse... Oggi so che posso contare solo su me stessa, che la libertà non è sempre una scelta, che ogni tanto anche la fede più profonda traballa davanti a dei disegni divini tanto difficili da capire...
Ma oggi sono VIVA!
Sento il dolore, la sofferenza, la fatica, il lavoro, la tenacia, sento i denti stringersi e le mie gambe correre... sento le mani lavorare ed il mio cuore battere, una risata che esplode all'improvviso ed a volte una lacrima che brucia sul mio viso... Sento di dover vivere attimo per attimo, ogni secondo come per recuperare tutto il tempo perso... Penso agli anni chiusi dentro un torpore e ogni giorno vorrei che ora durasse il doppio... Sento la passione padrona della mia vita, sento la musica come compagna di strada, sento amici sinceri coi quali passare serate e notti magiche... Vedo tante cose da fare, tante persone da amare, tanti giorni da vivere, tanto lavoro da faticare, tante cose da tenere e moltissime altre da buttare.
Attendo il mio destino giorno per giorno, facendo del mio meglio per vivere una vita finalmente degna del grande dono che essa rappresenta... e delle altre occasioni che Lui mi sta donando...
A volte non capisco e molte altre neppure chiedo... io credo, ancora e sempre...
Inizia il countdown... contate insieme a me!
So che la vita riserverà altre sfide, salite ripide e tranelli... oggi però la fatica che sento ora sulle mie spalle è pesante... e richiede un po' di riposo...
"Ciò che non ti uccide, ti rende più forte!"
Quant'è vera questa frase, quanto significato dietro poche parole...
Il dolore che non ti uccide, però, ti annulla i sogni, ti rende più cinico, toglie fiducia, non ti fa più credere nelle promesse... Oggi so che posso contare solo su me stessa, che la libertà non è sempre una scelta, che ogni tanto anche la fede più profonda traballa davanti a dei disegni divini tanto difficili da capire...
Ma oggi sono VIVA!
Sento il dolore, la sofferenza, la fatica, il lavoro, la tenacia, sento i denti stringersi e le mie gambe correre... sento le mani lavorare ed il mio cuore battere, una risata che esplode all'improvviso ed a volte una lacrima che brucia sul mio viso... Sento di dover vivere attimo per attimo, ogni secondo come per recuperare tutto il tempo perso... Penso agli anni chiusi dentro un torpore e ogni giorno vorrei che ora durasse il doppio... Sento la passione padrona della mia vita, sento la musica come compagna di strada, sento amici sinceri coi quali passare serate e notti magiche... Vedo tante cose da fare, tante persone da amare, tanti giorni da vivere, tanto lavoro da faticare, tante cose da tenere e moltissime altre da buttare.
Attendo il mio destino giorno per giorno, facendo del mio meglio per vivere una vita finalmente degna del grande dono che essa rappresenta... e delle altre occasioni che Lui mi sta donando...
A volte non capisco e molte altre neppure chiedo... io credo, ancora e sempre...
Inizia il countdown... contate insieme a me!
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lunedì 2 marzo 2009
sabato 28 febbraio 2009
Benvenuta!!!
E' arrivata Lucia... una piccola stella del Signore, figlia di Agostino ed Enrica, miei amici da sempre... E lei, insieme a sua sorella Cecilia, è già una mia minuscola amica... una cucciola paffuta e tenera da amare come una nipotina...
Una gioia immensa tenerla tra le mie braccia... vedere i suoi occhietti che mi scrutano chiedendosi "ma chi sei tu?"... e che però dopo solo un attimo si abbandonano in un sonno profondo, con la fiducia che solo un bimbo riesce a riporre nel battito di un cuore sincero.
Luce in piena notte, sole in mezzo a un temporale, speranza nella sofferenza, amore tra l'ipocrisia...
...questo è quel che sento quando guardo voi... piccoli grandi doni per il nostro domani...
Benvenuta, Lucia!
Una gioia immensa tenerla tra le mie braccia... vedere i suoi occhietti che mi scrutano chiedendosi "ma chi sei tu?"... e che però dopo solo un attimo si abbandonano in un sonno profondo, con la fiducia che solo un bimbo riesce a riporre nel battito di un cuore sincero.
Luce in piena notte, sole in mezzo a un temporale, speranza nella sofferenza, amore tra l'ipocrisia...
...questo è quel che sento quando guardo voi... piccoli grandi doni per il nostro domani...
Benvenuta, Lucia!
giovedì 19 febbraio 2009
17 febbraio... Dottore in Psicologia!

...e siamo alla seconda!!!
Il mio fratellone Andrea si è laureato due giorni fa per la seconda volta...
Questo era il suo sogno, questo sarà il suo lavoro... psicologo dell'età evolutiva... Ha rincorso questo obiettivo per tanti anni e finalmente c'è riuscito... Anni di lavoro, di studio, di "vita rimandata" ad aspettare di diventare ciò che è oggi...
E io sono fiera di lui!
L'ho supportato e spronato a provarci, insistito perchè rivoluzionasse la propria vita nel senso in cui si sentiva di andare... spero che l'abbia sentito... come spero sarà sempre sicuro dell'amore e dell'affetto profondo, della stima e del legame unico che ci lega...Buona vita, fratellone... e sappi che su di me potrai sempre contare!
http://www.andreamangone.it/contents/album/eventi/2009_tesi_magistrale/index.html
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pensieri
sabato 14 febbraio 2009
lunedì 9 febbraio 2009
Why?
Mille domande, tutte senza un perchè...
Prima di tutto, viene da chiedersi perchè delle porte che vorrei chiudere da anni - ormai - continuano a rimanere per forza aperte, a spalancarsi in modo fastidioso e continuativo pur contro la mia volontà e la libertà che tanto meriterei...
E perchè - invece - porticine che vorrei aprire poco alla volta, con pazienza, fatica, impegno, volontà e cuore... continuano a chiudersi e a sbattere con me impietrita davanti.
Perchè un errore fatto per ingenuità può rovinare anni di vita dopo aver già fatto tanto soffrire?
Perchè tutta questa stanchezza non può trovare un po' di riposo?
...
Prima di tutto, viene da chiedersi perchè delle porte che vorrei chiudere da anni - ormai - continuano a rimanere per forza aperte, a spalancarsi in modo fastidioso e continuativo pur contro la mia volontà e la libertà che tanto meriterei...
E perchè - invece - porticine che vorrei aprire poco alla volta, con pazienza, fatica, impegno, volontà e cuore... continuano a chiudersi e a sbattere con me impietrita davanti.
Perchè un errore fatto per ingenuità può rovinare anni di vita dopo aver già fatto tanto soffrire?
Perchè tutta questa stanchezza non può trovare un po' di riposo?
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in my heart
venerdì 23 gennaio 2009
What do you think about me?
...cosa pensi di me??
Non vi è mai capitato di chiedervi cosa la gente pensa davvero di voi? La mia collega/dirimpettaia - sono sicura - risponderebbe... beata ignoranza!...
Io, benchè sia sempre stata certa di voler a tutti i costi la sincerità, ora mi ritrovo a pensare se invece non sia meglio a volte non sapere...
Ma poi, cosa conta chi sono io veramente?? Se poi per ogni persona che incontro, che mi passa a fianco, c'è un pensiero diverso su di me? Colleghi, amici, conoscenti... gente comune con cui parlo o s'incrocia uno sguardo... e a volte mi chiedo... cosa vede questa persona in me?? Mi guarda pensando ch'io sia solo una giovane ragazza da osservare e basta... oppure una donna determinata, aggressiva e acida... oppure una sciocca da prendere in giro... oppure una ragazza mediocre nè bella nè brutta... oppure una donna intelligente da cui stare alla larga... oppure un'illusa sognatrice romantica di cui prendersi gioco... cosa??
Quanti fingono sorridendo? Quanti hanno voglia di capire chi siamo veramente dentro di noi?
Quanto vorrei sapere...
Ma la domanda resta aperta... Se avete voglia rispondetemi... lasciate un commento o mandatemi un'email... sinceri...
What about me???
Non vi è mai capitato di chiedervi cosa la gente pensa davvero di voi? La mia collega/dirimpettaia - sono sicura - risponderebbe... beata ignoranza!...
Io, benchè sia sempre stata certa di voler a tutti i costi la sincerità, ora mi ritrovo a pensare se invece non sia meglio a volte non sapere...
Ma poi, cosa conta chi sono io veramente?? Se poi per ogni persona che incontro, che mi passa a fianco, c'è un pensiero diverso su di me? Colleghi, amici, conoscenti... gente comune con cui parlo o s'incrocia uno sguardo... e a volte mi chiedo... cosa vede questa persona in me?? Mi guarda pensando ch'io sia solo una giovane ragazza da osservare e basta... oppure una donna determinata, aggressiva e acida... oppure una sciocca da prendere in giro... oppure una ragazza mediocre nè bella nè brutta... oppure una donna intelligente da cui stare alla larga... oppure un'illusa sognatrice romantica di cui prendersi gioco... cosa??
Quanti fingono sorridendo? Quanti hanno voglia di capire chi siamo veramente dentro di noi?
Quanto vorrei sapere...
Ma la domanda resta aperta... Se avete voglia rispondetemi... lasciate un commento o mandatemi un'email... sinceri...
What about me???
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pensieri
domenica 18 gennaio 2009
Just a little prayer...

...take my hand and walk with me...
my angel...
(in my soul... in my heart...)
(in my soul... in my heart...)
don't leave me alone
I believe in you
I need you
I miss you...
come with the wind
hold me into your arms
tell me which is my way
my angel...
...yes, I know that you exist and you're always behind my shoulders...
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pensieri
venerdì 16 gennaio 2009
Il giorno dei giorni
Non c'era ancora... e non poteva mancare ancora per molto il Liga sul mio blog...
Ero indecisa, molto indecisa su quale canzone pubblicare... stasera il mio umore avrebbe deciso per Il mio pensiero... Troppi pensieri, troppi "perchè" che mi frullano nel cuore, una sensazione di impotenza e di attesa... rispetto per un silenzio che pesa come un macigno... mille frasi in testa che non riesco ad interpretare... molta voglia - a volte - di gettare la spugna e lasciar perdere...
E poi ancora il cuore che mi sussurra non mollare, è troppo importante, credici ancora...
E allora ecco Il giorno dei giorni... aspettando la mattina in cui mi sveglierò e, con un sorriso, gli occhi stropicciati ed il cuore sereno, mi preparerò ad affrontare una nuova giornata...
A tutte le donne forti, tenaci, decise, indipendenti ed allo stesso tempo fragili, sensibili, dolci e delicate... che camminano, credono, vivono, corrono, amano... e attendono un sogno aspettando con fiducia e fatica...
Ero indecisa, molto indecisa su quale canzone pubblicare... stasera il mio umore avrebbe deciso per Il mio pensiero... Troppi pensieri, troppi "perchè" che mi frullano nel cuore, una sensazione di impotenza e di attesa... rispetto per un silenzio che pesa come un macigno... mille frasi in testa che non riesco ad interpretare... molta voglia - a volte - di gettare la spugna e lasciar perdere...
E poi ancora il cuore che mi sussurra non mollare, è troppo importante, credici ancora...
E allora ecco Il giorno dei giorni... aspettando la mattina in cui mi sveglierò e, con un sorriso, gli occhi stropicciati ed il cuore sereno, mi preparerò ad affrontare una nuova giornata...
A tutte le donne forti, tenaci, decise, indipendenti ed allo stesso tempo fragili, sensibili, dolci e delicate... che camminano, credono, vivono, corrono, amano... e attendono un sogno aspettando con fiducia e fatica...
Femmina come la terra
Femmina come la guerra
Femmina come la pace
Femmina come la croce
Femmina come la voce
Femmina come sai
Femmina come puoi
Femmina come la sorte
Femmina come la morte
Femmina come la vita
Femmina come l’entrata
Femmina come l’uscita
Femmina come le carte
Femmina come sai
Femmina come puoi
Femmina come la guerra
Femmina come la pace
Femmina come la croce
Femmina come la voce
Femmina come sai
Femmina come puoi
Femmina come la sorte
Femmina come la morte
Femmina come la vita
Femmina come l’entrata
Femmina come l’uscita
Femmina come le carte
Femmina come sai
Femmina come puoi
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mercoledì 14 gennaio 2009
One love One blood One life
"Sei grande lo sai?"
Con questa frase arrivata per sms vorrei ricordare questa giornata...
Un bel po' di lavoro, tensione alle stelle, scadenze, clienti... Poi la corsa a Torino, autostrada, km di asfalto che potrei riconoscere ad occhi chiusi, spese, attese e ancora tensione... come sempre chiedendomi... chissà quale problema dovrò affrontare adesso? Tanto ormai ci sono abituata alle brutte notizie...
E invece... per una volta... qualcosa si sistema... senza troppi problemi... forse...
Le cose non vanno esattamente come vorrei... c'è ancora tanta, troppa strada in salita da fare da sola, lotte e speranze e fatiche ogni giorno... una città che mi sta stretta, una casa che deve ancora diventare mia, un lavoro su cui scommettere... e sempre e solo me stessa e le mie forze su cui contare...
Ma c'è... quella piccola voce in fondo al cuore, quella minuscola speranza che cerca ancora di farmi credere nella vita.
E io ci credo.
Credo in ciò che provo, che sento, credo in un tempo migliore, credo di poter dare amore, credo di meritarlo... credo nel mio sentimento sereno, nella meravigliosa sensazione di un battito...
Credo che non ci sia sempre un perchè... e che a volte sia bello anche fidarsi... e lasciarsi andare...
Credo che sia fantastico riuscire a stupire qualcuno rimanendo assolutamente me stessa, senza maschere, con un sorriso, con uno sguardo, con un sms... semplicemente con ciò che sono io...
Buonanotte, per una calda notte, a chi mi vuole bene...
Con questa frase arrivata per sms vorrei ricordare questa giornata...
Un bel po' di lavoro, tensione alle stelle, scadenze, clienti... Poi la corsa a Torino, autostrada, km di asfalto che potrei riconoscere ad occhi chiusi, spese, attese e ancora tensione... come sempre chiedendomi... chissà quale problema dovrò affrontare adesso? Tanto ormai ci sono abituata alle brutte notizie...
E invece... per una volta... qualcosa si sistema... senza troppi problemi... forse...
Le cose non vanno esattamente come vorrei... c'è ancora tanta, troppa strada in salita da fare da sola, lotte e speranze e fatiche ogni giorno... una città che mi sta stretta, una casa che deve ancora diventare mia, un lavoro su cui scommettere... e sempre e solo me stessa e le mie forze su cui contare...
Ma c'è... quella piccola voce in fondo al cuore, quella minuscola speranza che cerca ancora di farmi credere nella vita.
E io ci credo.
Credo in ciò che provo, che sento, credo in un tempo migliore, credo di poter dare amore, credo di meritarlo... credo nel mio sentimento sereno, nella meravigliosa sensazione di un battito...
Credo che non ci sia sempre un perchè... e che a volte sia bello anche fidarsi... e lasciarsi andare...
Credo che sia fantastico riuscire a stupire qualcuno rimanendo assolutamente me stessa, senza maschere, con un sorriso, con uno sguardo, con un sms... semplicemente con ciò che sono io...
One love
One blood
One life
You got to do what you should
One blood
One life
You got to do what you should
Buonanotte, per una calda notte, a chi mi vuole bene...
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pensieri
domenica 11 gennaio 2009
Domenica...
...sveglia ore 6:00, -12 gradi... corsa ad Alessandria e poi fino a Biella in compagnia di altre 3 pazze come me...
Consiglio Regionale Scout...
E già sento un coro di voci nelle orecchie che urla ridacchiando "ma chi te lo fa fare, di domenica???"... Eh già, domanda lecita... Come quando altri mille capi come me passano i week-end con i lupetti o con i ragazzi del reparto, al freddo, magari sulla neve con i pantaloncini corti...
Vero, ma CHI me lo fa fare di alzarmi la domenica prima ancora che nei giorni lavorativi? Di distruggermi col freddo, con ore di macchina e giornate intense, piene di discorsi seri e decisioni importanti??
La risposta è che... non lo so... è una specie di mistero... anche per me!
Noi scout lo chiamiamo SERVIZIO...
Che parolona... Entri in questo mondo che sei una bambina (9 anni, per la precisione), poi cresci e scopri di non poterne fare a meno... Forse ti chiameranno sciocca, stupida, i coetanei ti prenderanno in giro, eppure non è uno sport, non è un hobby, non è un passatempo... è... semplicemente il TUO mondo... i ragazzi, il servizio educativo, la vita all'aria aperta, la fede profonda in un Gesù che è sempre più vicino a te, i campi, le notti passate in tenda, i fuochi di bivacco sotto le stelle, le canzoni a suon di chitarra, le mani strette a recitare insieme un Padre Nostro e poi l'impegno, i TUOI ragazzi che diventano quasi come i tuoi figli... Quanti ne ho visti passare? ...ho perso il conto... Quanti hanno riposto in me fiducia, quanti mi hanno vista come il loro capo, il loro esempio, la loro sorella maggiore? Quanti bimbi mi hanno preso la mano per camminare insieme? A quanti ho dato il bacio della buonanotte, asciugato una lacrima, curato una ferita, spronato ad essere migliori?? Tanti... Tanti bambini e ragazzi che il Signore ha voluto affidarmi anche solo per un anno della loro vita... Chissà se me lo merito...
Chissà se adesso, che sono un quadro... un consigliere generale (a volte mi spavento anche a sentirmelo dire...), ora che, come mi dicono, ho "fatto carriera"... chissà se serve a qualcosa? Chissà se anche solo una minuscola percentuale di quello che ho dentro io riuscirà mai ad arrivare agli altri??
E poi, distrutta, penso alla giornata passata, ai discorsi importanti, al pranzo condiviso, ai sorrisi stanchi su tutti i nostri visi, a chi ha lasciato a casa compagno e figli per essere lì, alla Santa Messa tutti in cerchio in una vecchia cappella gelida, alle mani che ho stretto forte... al mio prete preferito che parla del battesimo di Gesù, a questo figlio di Dio che per trent'anni ha imparato a fare l'uomo, che parla ai nostri cuori, che ci entra dentro... E poi tutto finisce con una frase, la più bella, la più vera...
"...guardate lontano, e anche quando credete di star guardando lontano, guardate ancora più lontano!" (Robert Baden-Powell)
... e allora gli occhi stanchi fanno fatica a rimanere aperti davanti al computer, penso a quando domattina mi dovrò alzare per andare in ufficio... eppure, come per magia, il mio cuore è calmo e sereno... ed un sorriso mi nasce spontaneo...
Consiglio Regionale Scout...
E già sento un coro di voci nelle orecchie che urla ridacchiando "ma chi te lo fa fare, di domenica???"... Eh già, domanda lecita... Come quando altri mille capi come me passano i week-end con i lupetti o con i ragazzi del reparto, al freddo, magari sulla neve con i pantaloncini corti...
Vero, ma CHI me lo fa fare di alzarmi la domenica prima ancora che nei giorni lavorativi? Di distruggermi col freddo, con ore di macchina e giornate intense, piene di discorsi seri e decisioni importanti??
La risposta è che... non lo so... è una specie di mistero... anche per me!
Noi scout lo chiamiamo SERVIZIO...
Che parolona... Entri in questo mondo che sei una bambina (9 anni, per la precisione), poi cresci e scopri di non poterne fare a meno... Forse ti chiameranno sciocca, stupida, i coetanei ti prenderanno in giro, eppure non è uno sport, non è un hobby, non è un passatempo... è... semplicemente il TUO mondo... i ragazzi, il servizio educativo, la vita all'aria aperta, la fede profonda in un Gesù che è sempre più vicino a te, i campi, le notti passate in tenda, i fuochi di bivacco sotto le stelle, le canzoni a suon di chitarra, le mani strette a recitare insieme un Padre Nostro e poi l'impegno, i TUOI ragazzi che diventano quasi come i tuoi figli... Quanti ne ho visti passare? ...ho perso il conto... Quanti hanno riposto in me fiducia, quanti mi hanno vista come il loro capo, il loro esempio, la loro sorella maggiore? Quanti bimbi mi hanno preso la mano per camminare insieme? A quanti ho dato il bacio della buonanotte, asciugato una lacrima, curato una ferita, spronato ad essere migliori?? Tanti... Tanti bambini e ragazzi che il Signore ha voluto affidarmi anche solo per un anno della loro vita... Chissà se me lo merito...
Chissà se adesso, che sono un quadro... un consigliere generale (a volte mi spavento anche a sentirmelo dire...), ora che, come mi dicono, ho "fatto carriera"... chissà se serve a qualcosa? Chissà se anche solo una minuscola percentuale di quello che ho dentro io riuscirà mai ad arrivare agli altri??
E poi, distrutta, penso alla giornata passata, ai discorsi importanti, al pranzo condiviso, ai sorrisi stanchi su tutti i nostri visi, a chi ha lasciato a casa compagno e figli per essere lì, alla Santa Messa tutti in cerchio in una vecchia cappella gelida, alle mani che ho stretto forte... al mio prete preferito che parla del battesimo di Gesù, a questo figlio di Dio che per trent'anni ha imparato a fare l'uomo, che parla ai nostri cuori, che ci entra dentro... E poi tutto finisce con una frase, la più bella, la più vera...
"...guardate lontano, e anche quando credete di star guardando lontano, guardate ancora più lontano!" (Robert Baden-Powell)
... e allora gli occhi stanchi fanno fatica a rimanere aperti davanti al computer, penso a quando domattina mi dovrò alzare per andare in ufficio... eppure, come per magia, il mio cuore è calmo e sereno... ed un sorriso mi nasce spontaneo...
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giovedì 8 gennaio 2009
mercoledì 7 gennaio 2009
Blueyes...
...blue like the sea
blue like the sky with a rainbow
blue like a wave on my body
blue like my colour
blue like fresh water
blue like my name
blue like a dream in my life
blue like... his clear eyes...
blue like the sky with a rainbow
blue like a wave on my body
blue like my colour
blue like fresh water
blue like my name
blue like a dream in my life
blue like... his clear eyes...
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hope
Let it snow


Ti svegli e già senti i suoni ovattati, uno strano silenzio, assenza di traffico, di rumore... solo bianco, un manto leggero e candido che ricopre tutte le cose lasciandone intravedere solo la sagoma... Puoi solo immaginare, o ricordare, cosa ci possa essere lì sotto... Un gioco di fantasia, una specie di enorme bucato pieno di panni bianchi stesi su tutta la città.
Un fruscio che mette pace, un cielo che lascia impotenti... noi, poveri uomini e donne sempre di corsa, costretti per un giorno a fermarci...
E allora calma il cuore e ascolta cosa ti sussurra il silenzio. Ci troverai dentro la tua vera essenza, quello che troppo spesso dimentichi di essere...
(foto notturna di mio fratello Andrea, foto diurna mia, scattata dalla finestra della mia camera)
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giovedì 1 gennaio 2009
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