domenica 11 gennaio 2009

Domenica...

...sveglia ore 6:00, -12 gradi... corsa ad Alessandria e poi fino a Biella in compagnia di altre 3 pazze come me...
Consiglio Regionale Scout...
E già sento un coro di voci nelle orecchie che urla ridacchiando "ma chi te lo fa fare, di domenica???"... Eh già, domanda lecita... Come quando altri mille capi come me passano i week-end con i lupetti o con i ragazzi del reparto, al freddo, magari sulla neve con i pantaloncini corti...
Vero, ma CHI me lo fa fare di alzarmi la domenica prima ancora che nei giorni lavorativi? Di distruggermi col freddo, con ore di macchina e giornate intense, piene di discorsi seri e decisioni importanti??
La risposta è che... non lo so... è una specie di mistero... anche per me!
Noi scout lo chiamiamo SERVIZIO...
Che parolona... Entri in questo mondo che sei una bambina (9 anni, per la precisione), poi cresci e scopri di non poterne fare a meno... Forse ti chiameranno sciocca, stupida, i coetanei ti prenderanno in giro, eppure non è uno sport, non è un hobby, non è un passatempo... è... semplicemente il TUO mondo... i ragazzi, il servizio educativo, la vita all'aria aperta, la fede profonda in un Gesù che è sempre più vicino a te, i campi, le notti passate in tenda, i fuochi di bivacco sotto le stelle, le canzoni a suon di chitarra, le mani strette a recitare insieme un Padre Nostro e poi l'impegno, i TUOI ragazzi che diventano quasi come i tuoi figli... Quanti ne ho visti passare? ...ho perso il conto... Quanti hanno riposto in me fiducia, quanti mi hanno vista come il loro capo, il loro esempio, la loro sorella maggiore? Quanti bimbi mi hanno preso la mano per camminare insieme? A quanti ho dato il bacio della buonanotte, asciugato una lacrima, curato una ferita, spronato ad essere migliori?? Tanti... Tanti bambini e ragazzi che il Signore ha voluto affidarmi anche solo per un anno della loro vita... Chissà se me lo merito...
Chissà se adesso, che sono un quadro... un consigliere generale (a volte mi spavento anche a sentirmelo dire...), ora che, come mi dicono, ho "fatto carriera"... chissà se serve a qualcosa? Chissà se anche solo una minuscola percentuale di quello che ho dentro io riuscirà mai ad arrivare agli altri??
E poi, distrutta, penso alla giornata passata, ai discorsi importanti, al pranzo condiviso, ai sorrisi stanchi su tutti i nostri visi, a chi ha lasciato a casa compagno e figli per essere lì, alla Santa Messa tutti in cerchio in una vecchia cappella gelida, alle mani che ho stretto forte... al mio prete preferito che parla del battesimo di Gesù, a questo figlio di Dio che per trent'anni ha imparato a fare l'uomo, che parla ai nostri cuori, che ci entra dentro... E poi tutto finisce con una frase, la più bella, la più vera...
"...guardate lontano, e anche quando credete di star guardando lontano, guardate ancora più lontano!"
(Robert Baden-Powell)
... e allora gli occhi stanchi fanno fatica a rimanere aperti davanti al computer, penso a quando domattina mi dovrò alzare per andare in ufficio... eppure, come per magia, il mio cuore è calmo e sereno... ed un sorriso mi nasce spontaneo...

1 commento:

Anonimo ha detto...

come accennato sulla mia mail due frasi uscite di prepotenza in una delle tante notti insonne dedicate a te e a chi come te fa tanto per gli altri con passione e senza aspettarsi niente in cambio...ad Andrea

Uno sguardo
Poi un altro silenzio
…e il mio cuore si secca, si stringe,
fa male
ma con la dignità e l’ orgoglio
di uno schiavo senza colpe
continua a fare ciò che deve
…così, anche oggi
il mio approccio alla vita
sarà come quel tuo sguardo
impertinente ma bisognoso,

arrivederci figlio.